Lo Iaidô Musô Shinden Ryû

La scherma tradizionale giapponese (kenjutsu) si è sviluppata fin dalle epoche feudali in centinaia di stili, alcuni dei quali sopravvivono ancora oggi, come lo Yagyu Shinkage Ryû, il Katori Shintō Ryû, lo Itto Ryû. L'eredità di questi stili ha dato origine al Kendô e alle varie forme moderne di Iaidô.

Lo Iaidô studia il perfezionamento dell'arte di estrarre la spada e ti tagliare in un solo gesto. Il Musô Shinden-ryû Iaidô è stato fondato nel 1932 dal Maestro Nakayama Hakudō sulla scorta della sua enorme esperienza negli stili tradizionali di scherma Giapponese ed in particolar modo nel Musô Jikiden Eishin Ryû Iaijutsu, scuola di cui deteneva il massimo grado.

La pratica dello Iaidô, così come proposto dalla European Iaidô Federation (EIF/FEI), prevede lo studio di :

-       le 4 serie di kata che tradizionalmente compongono lo Iaidô Musô Shinden-ryû: Omori Ryû, Hasegawa Eishin Ryû, Okuden Suwari waza, e Okuden Tachi waza. Lo studio di questi Kata prevede l'uso di una spada non affilabile (iaitō).

-       Kenjutsu (scherma tradizionale Giapponese), che prevede l’utilizzo della spada di legno (Boku-to) ed è strutturato nello studio di Suburi, Kihon, Sotai Waza, Kata e Randori. Suburi e Kihon sono esercizi di struttura semplice la cui finalità è insegnare al praticante le nozioni fondamentali del Kenjutsu e dello Iaidô e prevedono anche applicazioni in coppia. Sotai Waza prevede lo studio di tecniche più avanzate di fronte ad un avversario. I Kata simulano dei “duelli” seguendo delle sequenze predefinite di attacchi e contrattacchi. Il Randori è una forma avanzata di allenamento in cui il praticante deve difendersi dall’assalto (anche con attacco libero) di uno o più avversari.

-       Storia e teoria della forgiatura della spada giapponese.

Tameshi-giri, riservato unicamente ai praticanti più avanzati, prevede prove di taglio con spada affilata su bersagli inanimati.